sabato 19 giugno 2010

tapis raconte

immaginate un tappetto al centro, gli ascoltato ori seduti intorno, per terra o su panche basse e da un lato il contastorie, che mentre tocca gira, stacca e attacca il tappeto racconta, racconta, infinite storie.

ho letto piu' e meno queste parole in un articolo di andersen, giornale dedicato( ma va!!??!!) alla letteratura per bambini.. ero in biblioteca con G, un mio lupetto(lupetti= scout dagli 8 ai 12 anni) che doveva fare una ricerca sulle stelle e pianeti, per poi raccontarla ad altri lupetti. lui leggeva e scriveva, copiando da un enorme libro, e mi sembrava desiderasse un po' di privacy da me.
cosi' sono andata nella sala verde, dove si possono consultare i giornali, ne ho presi un po'( chiedo scusa agli altri lettori della sala) e mi sono messa comoda su una poltrona.
e proprio su quella poltrona sono incappata in questo articolo sui RACONTE TAPIS.




e cosa sono i raconte tapis?avete presente quei tappetoni per neonati, quelli che servono a stimolare la loro curiosità con centinaia di cose attaccate, mobili eccetera. ecco sono piu' e meno una cosa del genere. solo che non sono rivolti (solo) ai bambini. e che al loro interno, tra le pieghe della stoffa, sono nascoste storie bellissime, di pesci e pescatori, di castelli e cavalieri, di fate e maghi.



i raconte tapis sono stati ideati, partendo dall'idea dei tappeti gioco, da clotilde fougeray-hammman. clotilde era una educatrice dei servizi sociali, e si occupava della prevebzione del disagio minorile. per avvicinare i bambini alla lettura, o ravvicinare tutte quelle persone stanche di leggere, che non ricevevano piu' stimoli dai libri, ha ideato questi tappeti attorno ai quali ci si raduna come una volta si faceva attorno al fuoco. i tappeti stimolano la creativita' e la voglia di raccontare e leggere nei bambini, anche quelli con difficoltà, e negli adolescenti(che durante i laboratori vengono invitati a leggere ad alta voce il tappeto) a superare il senso del ridicolo e ad acquisire sicurezza.





ancora oggi i raconte tapis vengono pensati, cuciti e ricamati; vengono poi portati in giro per il mondo, e letti e usati da tantissime mani. io li trovo bellissimi, e mi sembra di cogliere davvero il senso profondo di convivialita' e invito alla lettura che clotilde voleva dare. redo anche, e forse e' la cosa che piu' mi colpisce, che questi tappeti aiutino davvero, bambini ed adulti, a far volare la fantasia e la creativita'. e di questo ce n'e' sempre bisogno!

potrete trovare altre informazioni su http://racontetapis.free.fr/leracontetapis.html

tutte le immagini sono tratte dal sito di cui sopra :)

p.s mi sono dimenticata di dire che...mi sono innamorata anche della fattura dei raconte tapis, e le mie mani in movimento vorrebbero essere brave a cucire e ricamare come le mani di clotilde e delle altre persone dell'associazione!

un eco consiglio che si evince da questo post: leggete i giornali in biblioteca! non serve comprare quintali di giornali che poi rimangono li' a prendere polvere...la maggior parte delle bibilioteche ha un area giornali in cui si possono consultare tantissimi titoli, dai piu' comuni( la stampa, repubblica, focus) a quelli piu' particolari come puo' essere andersen. io cerco di andarci una volta al mese e mi piace tantissimo!



4 commenti:

Piccolalory ha detto...

Ma che meraviglia!! E che voglia di provare! Hai ragione... mi hai dato un abellissima idea: in questi giorni ostinatamente di pioggia... andrò con Letizia in biblioteca!Grazie!

sara t ha detto...

brave! la parte bambini qui in alessandria e' fichissima :)
sara

Piccolalory ha detto...

Anche qui e mi sono sempre mangiata le mani perchè è preclusa agli adulti e io adoro i libri per bambini... adesso che ho la prestanome chi mi ferma più :-))?

Eric ha detto...

Bonjour Sara
je viens de découvrir ce que tu as écrit sur Racontetapis, et je voulais te remercier...
En particulier pour avoir si bien compris le sens de notre travail.
Qui sait ? Peut-être un jour viendrons-nous en Italie faire découvrir les raconte-tapis ?
Merci encore pour ta sensibilité...
Eric Hammam (de Racontetapis)