uffa perche' per l'one small chagne di aprile che sarebbe stato l'ultimo ed iol migliore, avevo preparato un bel post. il canbiamento non era piccolo ma... la chivetta che connette il portatile al magico mondo di internet mi ha abbandonato almeno fino a maggio e il picci' vecchio, dal quale sto scrivendo ora ce e' molto malato e pieno di birus ed apsetta solo una cura( medico lucaaaa ?!!??), non riesce a pubblicare il papiro con le foto.
intanto in realta' questio gioco dei piccoli cambiamenti mi ha preso un sacco ed ho deciso, per questa primavera che finlamente sembra sia arrivata, di trasfomarlo in un one small,small,small but very very small change.o meglio un pensiero antistress al giorno, una picvcola azione o un piccolo cambiemtno per semplificarmi le gironate e rendermipiu' fiera e felice di me stessa. lunedi' e' stata la gironata del " non badare all'orologio". ho deciso di svegliarmi un po' prima del solito per avere il tempo di farele cosecon piu' clama senzadover scontare i minuti che mi separavano dall'asilo, e anche all'asilo di prendere le cose come venivano senza mettere fretta a me, agli altri, ai bambini. e' stato tutto piu' rilassante!
martedi' e' stata la volta del "leggi almeno una pagina al giorno del libro sull'orto". essi', sabato mattina in offerta alla libreria ho comprato il libro FRUTTA E VERDURA BIOLOGICA, della giunti demetra. ottima guida su come piantare e curare un orto e un frutteto biologico che gia' ho, ma che ho pensato di curare un po' di piu' personalmente ( dando una mano a mia madre, vera propietaria dell'orto).
oggi invece ho deciso che non mi piaceperdere tempo e che devo rendere le mie gironate piu' produttive e cosi' e' stato. sono andata a laetto presto(ieri of course) e stamattina al posto di cincischiare a letto fino alle 10, mi sono alazata alle 8e30 ed ho fatto un sacco di lavori utili. sono proprio fiera della mia gironata!
ora, mi aspetta una cena per festeggiare la primavera. e non vedo l'ora che questa giornata iniziata con il motto "sii produttiva" termini invece con "rilassati". vorrei che tuta questa primavera, che sara' densa di decisionie pensieri pensanti fosse cosi': produttiva e rilassante, allo stesso tempo
mercoledì 28 aprile 2010
domenica 25 aprile 2010
25 aprile
« Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un Italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra costituzione. » Piero Calamandrei
e come ogni 25 aprile mando gli auguri a mio nonno, che alla mia eta' era a capo di 70 uomini, che combatteva, organizzava le razioni per un paesino intero, che si innamorava di mia nonna, che piangeva sui compagni caduti, e tutto questo per la sua e la mia liberta'.
e come ogni 25 aprile mando gli auguri a mio nonno, che alla mia eta' era a capo di 70 uomini, che combatteva, organizzava le razioni per un paesino intero, che si innamorava di mia nonna, che piangeva sui compagni caduti, e tutto questo per la sua e la mia liberta'.
lunedì 19 aprile 2010
condivisione del cuore
il 1o aprile era il mio compleanno, ed io che sono in un periodo un po' confuso e difficile, avevo un solo desiderio: ritornare in un posto bellissimo e delicato, a condividere un po' il mio cuore con alcune persone.
ma, avendo domenica 11 l'assemblea regionale di tutti i capi scout del piemonte, non ho potuto realizzare questo desiderio. il dovere mi ha chiamato :)
voglio pero' raccontare lo stesso di questo posto, perche' ripensarci ogni tanto mi fa bene. da sempre ho sentito dentro di me un desiderio strano, un bisogno che al giorno d'oggi sembra un po' distante:i bisogno di comunita', di condividere. cosi' quando cercando un posto in cui portare i bambini degli scout i due giorni prima di pasqua a fare un campetto ho scoperto che sopra tortona c'era una comunita' di famiglie che ospitava scout ho colto l'occasione al volo per visitarla.
sapevo che sarebbe stato il posto giusto per i bambini e per me: i bambini avrebbero potuto toccare con mano l'essenzialita' di cui stiamo provando a parlare e avrebbero potuto avere tanto spazio aperto per giocare, ed o avrei potuto visitare una comunita'.
sapevo dell'esistenza di questa comunita' gia' da qualche anno, ma non sapevo assolutamente come funzionasse, ne chi ci vivesse.
erano strani amish poco amici dell'energia elettrica?erano hippie tutti peace&love? erano cattolici ultra.tradizionalisti che vivevano come i primi cristiani?
non lo sapevo.ma sentivo che sarebbe andata ben, per i bambini e per me. e cosi' e stato!
i bambini hanno finalmente potuto godere del bel tempo e giocare tanto, all'aria aperta, da soli e con noi. ed io ho trovato un posto che mi ha fatto commuovere.
la comunita' che ci ha ospitato si chiama la corte di berzano e fa parte dell'associazione mondo di comunita' e famiglia. questa associazione , che ha diverse case e comunita' in italia, e' nata circa 40 anni fa quando bruno ed enrica, tornati da 7 anni di volontariato in africa( anni che originalmente dovevano essere due...ma quando l'amore chiama...), non riuscivano piu' ad abituarsi ai ritmi occidentali di milano. non si vedevano mai, vedevano poco i figli e litigavano in continuazione.
cosi' si sno fatti affidare dal comune di milano una casetta all'interno di un parco, e curavano questo parco in cui la gente andava con piacere. poi degli amici sono andati ad abitare con loro, e cosi' anche dei padri gesuiti. nacque cosi' la comunita' , e da li l'esperienze di vita comunitaria sono moltiplicate fino a diventare quello che e' oggi l'associazione.
queste righe prese dal sito spiegano un po' gli intenti:
Motore ed essenza di questa associazione è la convinzione che le persone e le famiglie, valorizzando la loro diversità, se cammineranno verso la realizzazione della propria vocazione, in un contesto di fi ducia, accoglienza, sobrietà, solidarietà, condivisione, responsabilità, realizzeranno un altro modo di vivere che le renderà felici così da contagiare chi sarà loro vicino.
MCF è costituito da persone che vogliono vivere pienamente la propria vita, nel mondo nel quale si trovano, non rimandando ad un domani ideale ciò che è possibile oggi. Persone, famiglie, comunità religiose, esperienze lavorative, vivendo un vicinato solidale, stanno generando una serie di esperienze che MCF si è impegnato a raccogliere e a raccontare.
E’ un’associazione nazionale ed è organizzata in nodi: le persone che condividono gli orizzonti di MCF, ovunque esse si trovino, possono autonomamente promuoversi ed organizzarsi, mantenendosi collegate, nel rispetto dello statuto dell’Associazione.
per approfondire meglio vi invito a visitare il sito dell'assocciazione perche' la mia conoscenza e' veramente superficiale e comunque le mie parole sono mediate dal cuore, e non solo dalla testa, per ora.
nella corte di berzano vivono 9 nuclei familiari. tuttto e' partito 10 anni fa quando si e' deciso di comprare la vecchia corte del conte di berzano. con l'aiuto di un imprenditore che ha fornito un po' di materiale e di tante mani volenterose degli abitanti e di amici, pezzo dopo pezzo, la corte e' stata ristrutturata; sono stati costruiti appartamenti in cui le famiglie possono vivere la propria indipendenza e una foresteria per gli ospiti. i 9 nuclei familiari condividono gli spazi, gli intenti, gli sitipendi. le case sono della comunita' e vengono affidate alle famiglie. la comunita' ha una cassa comune in cui tutti versano i propri guadagni e prelevano cio' di cui hanno bisogno.
una parte della comunita'
alcune persone della comunita' lavorano i campi che sono della proprieta' della corte, producendo vino e fragole, alcune famiglie ospitano persone disagiate, ma tutto questo non e' una caratteristica della vita comunitaria dell'associazione, ne' un obbligo. chi si sente lo puo fare.
le persone della comunita' provano a vivere insieme, a condividere un po' di strada, a perseguire l'essenzialita' e l'aiuto reciproco.
abbiamo vissuto con loro due giorni belli e pieni. il posto e' incantevole, ed e' stato bello vedere come queste persone non siano ne amish ne' hippie pazzi, ma semplicemente persone che ci provano. gia' perche' questo e' il vero segreto. tutti sappiamo riempirci la bocca di belle parole come comunia', condivisone, semplicita', ecologia e quant'altro. ma quanti ci provano davvero, quanti sono capaci di fare scelte che incidono su come va il mondo?
un bambino ha chiesto a barbara e stefano (la famiglia che ci ha raccontato un po' della comunita'): ma voi non litigate mai?
eggia'...perche' condividere uno spazio e la gestione della propria vita comporta questioni molto delicate da affrontare. e di questa osa tutte le persone della comunita' sono consce, non vivono nell'utopia.
ma la risposta di barbara e' stata " si accade di non essere d'accordo. ma sempre, tutti noi, almeno proviamo ad andare d'accordo."
queste persone ci provano, si mettono in gioco, buttano il cuore al di la' dell'ostacolo ogni giorno. questa e' stata una delle cose che piu' mi ha fatto riflettere. l'altra e' stata quando ci hanno raccontato che oltre a condividere gli stipendi, gli spazi, una parte della dispensa, il lavoro, etc.. una sera alla settimana si trovano per condividere il cuore e raccontarsi l'un l'altro come va. per non mostrare la mia commozione mi sono dovuta nascondere dietro ciccio, il cane che girando nel cerchio si prendeva le coccole da tutti i bambini.
il posto, come potete vedere dalle foto scattate dai miei lupetti e' bellissimo, un paradiso per i bambini soprattutto che possono giocare all'aria aperta, in uno spazio sicuro e con tanti altri bambini.
e a me scalda il cuore. i giorni dopo essere stata li sentivo la necessita' di tornarci, di conoscere meglio la comunita', le persone l'associazione, di parlare e confrontami con loro e con le loro scelte di vita, di sedermi al sole e chiaccherare di cose futili con barbara,di coltivare fragole e dare a mangiare alle anatre, di condividere il mio cuore.
i bambini costruiscono l'erbario con le piante del posto
sabato 24 forse, tornero' e non vedo l'ora. mi sembra di aver trovato un qualcosa che mi completa, che da un senso a alcuni miei vuoti chissa' se davvero potra' essere il mio futuro, questa comunita'( o magari un'altra, o magari la vita comunitaria in genere, o magari il condominio solidale di torino. un' idea geniale!)
p.s. andateli a trovare, vi daranno ospitalita'! apena riesco carico il programma delle serate organizzate dalla comunita' e la mappa, che purtroppo non ha (ancor) un sito internet.
p.s.2 LIBERI E INNOCENTI,dico solo questo :D
venerdì 16 aprile 2010
happy, very hAPPY!
davide E FRancesca di equazioni e ikka di semplicecologico mi hanno scelt TRa i dieci blogger che leggono spesso, all'interno del premio happy 101.
mi fa tantissimo piacere questo, mi fa piacere sentire vicine persone che ho visto una sola volta o mai visto, ma che tutti i giorni o quasi attraversano la mia strada. anzi, secondo me camminiamo proprio insieme sulla stessa strada!
meraviglie della rete...
allora ecco che anche io mi appresto a rispondere alle domande di happy101 :)
1. 10 cose che mi rendono felice
.cucire
.farmi un regalo per il mio compleanno( me ne sono fatta due, ed entrambi in realta' poco utili ma bellissimi)
.vedere gattonare i miei lattantoni
.piantare fiori e stare all'aperto
.isabelle allende
.sentire il profumo della mia amica elena sul passeggino di sua figlia
.la necessita di creare
.mangiare e discutere con nuovi amici
.resistance dei muse e la mia bicicletta
.le persone a cui voglio bene
2. nomino altri 10 blogger( che possono fare come volgiono questo gioco, anche non farlo!)
1. il coltello di banjas
2.fuoriborgo
3.equazioni
4.semplice ed ecologico
5.mugs for two
6.piccolalory
7.cicabuma
8.cotto al vapore
9.emily falconbridge( guardate il suo lbog e respirate l'atmosfera)
10. chiunque volgia farlo :)
mi fa tantissimo piacere questo, mi fa piacere sentire vicine persone che ho visto una sola volta o mai visto, ma che tutti i giorni o quasi attraversano la mia strada. anzi, secondo me camminiamo proprio insieme sulla stessa strada!
meraviglie della rete...
allora ecco che anche io mi appresto a rispondere alle domande di happy101 :)
1. 10 cose che mi rendono felice
.cucire
.farmi un regalo per il mio compleanno( me ne sono fatta due, ed entrambi in realta' poco utili ma bellissimi)
.vedere gattonare i miei lattantoni
.piantare fiori e stare all'aperto
.isabelle allende
.sentire il profumo della mia amica elena sul passeggino di sua figlia
.la necessita di creare
.mangiare e discutere con nuovi amici
.resistance dei muse e la mia bicicletta
.le persone a cui voglio bene
2. nomino altri 10 blogger( che possono fare come volgiono questo gioco, anche non farlo!)
1. il coltello di banjas
2.fuoriborgo
3.equazioni
4.semplice ed ecologico
5.mugs for two
6.piccolalory
7.cicabuma
8.cotto al vapore
9.emily falconbridge( guardate il suo lbog e respirate l'atmosfera)
10. chiunque volgia farlo :)
mercoledì 14 aprile 2010
....
M, 2 anni e 8 mesi. si mette in testa una scatola rossa e poi viene da me dicendo:
"guarda Sara, sono un pompiero!!!dov'e' l'incendio?"
nonna, 93 anni, oggi in macchina:
sara: nonna ma quanto prfumo ti sei messa???!!??
nonna: ne ho messo tanto per non far sentire puzza di vecchio!
quando uno nasce simpatico, lo rimane per tutta la vita!
"guarda Sara, sono un pompiero!!!dov'e' l'incendio?"
nonna, 93 anni, oggi in macchina:
sara: nonna ma quanto prfumo ti sei messa???!!??
nonna: ne ho messo tanto per non far sentire puzza di vecchio!
quando uno nasce simpatico, lo rimane per tutta la vita!
lunedì 12 aprile 2010
matteo, da laskar.gah. afghanistan
afganistan: 31 marzo
Alle 11.00 di questa mattina, abbiamo iniziato a ricevere i feriti di un’esplosione avvenuta nel villaggio di Babaji, a mezz’ora di macchina da Lashkar-gah.
Era giorno di Mellà, il mercato tradizionale che si sposta ogni giorno in un villaggio diverso.
La gente lavora sodo tutta la settimana per portare i propri prodotti da vendere al mercato. Si trova veramente di tutto, dall’artigianato, agli animali, ai vestiti, agli alimentari.
Improvvisamente, in mezzo alla folla, c’è stata una violentissima esplosione e poi urla, grida e sangue dappertutto.
La prima ambulanza ha portato all’ospedale di Emergency 6 bambini, feriti e terrorizzati. Gambe, braccia, mani, visi pieni di sangue e bende. Non uno che piangesse.
Abbiamo perso il conto delle ambulanze che sono entrate dal nostro cancello.
L’ultima ha trasportato Noor Ali, sette anni, due ferite sulla natica e sulla coscia destra.
Era alla fiera anche lui con suo padre, per comprare delle pecore.
All’improvviso c’è stata l’esplosione: tra la gente che scappava urlando, ha visto l’asino con cui erano arrivati a terra, morto.
Noor Ali era inconsolabile, ma non per il dolore delle ferite: nell’esplosione avevano perso il bene più importante per il sostentamento della sua famiglia.
In tutta la giornata, abbiamo ricevuto 29 pazienti: 20 sono stati operati, 9 sono stati medicati e torneranno fra due giorni per la visita di controllo.
Matteo, Lashkar-gah
volevo raccontrvi di un posto bellissimo di pace e condivsione che mi ha lasciato il cuore caldo. ma oggi a scrivervi da un posto di guerra sara' matteo.
IO STO CON EMERGENCY, perche' conosco chi ha lavorato per emergency, conosco cosa fa emergency e so che non fiancheggia i terroristi.
le mele marce esistono...ma questi tre uomini che amano gli altri uomini, non sono marci.
ho il cuore pesante nel sapere che queste persone sono in carcere.
UPDATE:FRATTINI, CON QUESTE MEZZE PAROLE, NON CONFERMATO AL POSTO DI FALSO, CONFESSIONE NON COMPLETA, NON QUI, SI ', CHISSA' COSA, MA NON SAPIAMO, NOI VOLGIAMO DIFENDEERCI MI FA SCHIFO. SCHIFO E VOMITO. PREFERICO IL DISCORSO DEL GIORNALISTA, CHE A PORTA A PORTA, PARLA DI ALCUNI RISENTIMENTI NEI CONFRONTI DI EMERGENCY.
Alle 11.00 di questa mattina, abbiamo iniziato a ricevere i feriti di un’esplosione avvenuta nel villaggio di Babaji, a mezz’ora di macchina da Lashkar-gah.
Era giorno di Mellà, il mercato tradizionale che si sposta ogni giorno in un villaggio diverso.
La gente lavora sodo tutta la settimana per portare i propri prodotti da vendere al mercato. Si trova veramente di tutto, dall’artigianato, agli animali, ai vestiti, agli alimentari.
Improvvisamente, in mezzo alla folla, c’è stata una violentissima esplosione e poi urla, grida e sangue dappertutto.
La prima ambulanza ha portato all’ospedale di Emergency 6 bambini, feriti e terrorizzati. Gambe, braccia, mani, visi pieni di sangue e bende. Non uno che piangesse.
Abbiamo perso il conto delle ambulanze che sono entrate dal nostro cancello.
L’ultima ha trasportato Noor Ali, sette anni, due ferite sulla natica e sulla coscia destra.
Era alla fiera anche lui con suo padre, per comprare delle pecore.
All’improvviso c’è stata l’esplosione: tra la gente che scappava urlando, ha visto l’asino con cui erano arrivati a terra, morto.
Noor Ali era inconsolabile, ma non per il dolore delle ferite: nell’esplosione avevano perso il bene più importante per il sostentamento della sua famiglia.
In tutta la giornata, abbiamo ricevuto 29 pazienti: 20 sono stati operati, 9 sono stati medicati e torneranno fra due giorni per la visita di controllo.
Matteo, Lashkar-gah
volevo raccontrvi di un posto bellissimo di pace e condivsione che mi ha lasciato il cuore caldo. ma oggi a scrivervi da un posto di guerra sara' matteo.
IO STO CON EMERGENCY, perche' conosco chi ha lavorato per emergency, conosco cosa fa emergency e so che non fiancheggia i terroristi.
le mele marce esistono...ma questi tre uomini che amano gli altri uomini, non sono marci.
ho il cuore pesante nel sapere che queste persone sono in carcere.
UPDATE:FRATTINI, CON QUESTE MEZZE PAROLE, NON CONFERMATO AL POSTO DI FALSO, CONFESSIONE NON COMPLETA, NON QUI, SI ', CHISSA' COSA, MA NON SAPIAMO, NOI VOLGIAMO DIFENDEERCI MI FA SCHIFO. SCHIFO E VOMITO. PREFERICO IL DISCORSO DEL GIORNALISTA, CHE A PORTA A PORTA, PARLA DI ALCUNI RISENTIMENTI NEI CONFRONTI DI EMERGENCY.
martedì 6 aprile 2010
messer tulipano
pasquetta al castello di pralormo, a festeggiare la fioritura(purtroppo ancora scarsa visto il freddo) di messer tulipano. pero' che bello stare tra fiori e bancarelle, con amici che scaldano il cuore.
ed ecco un eco-consiglio, che e' anche una eco.richiesta:fori dal castello di pralormo c'erano diverse bancarelle tra cui una, vedi foto, che vendeva erbe selvatiche varie, dall'ortica al tarassaco alla barba di frate.meraviglia per i miei occhi vis che io adoro mangiare tutta questa era, da brava capra, ma non ho l'occhio per trovarla/tolto il tarassaco e l'ortica con cui faccio ottimi frittini).
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