sabato 23 gennaio 2010

ma dove vivi?






da circa sette giorni, cn un viaggio spazio temporale notevole, tipo, avete presente, star trek , mi trovo a vivere in siberia (in russo Сиби́рь[?] Sibir; in tataro: Seber).
freddo, ghiaccio e meravigliose strade di campagna, tutte bianche e nebbiose. e campi coperti di neve su cui famiglie di fagiani cercano cibo.
bello e'. un po'...freddo, ma bello.

venerdì 22 gennaio 2010

it's a kind of magic

e, dopo questa meraviglia, la nota dolente.

lo yogurt non e' riuscito.

domani andro' di nuovo a caccia dei fermenti :)

giovedì 14 gennaio 2010

il mistero del fermento sparito...

pare che in alessandria siano spariti tutti i fermenti lattici dalle farmacie.
un mistero!
il io progetto yogurt ha preso quindi una nuova piega... ho mischiato un po' dello yogurt bianco biologico comprato al naturaSI' con del latte , come suggerisce ikka su semplicecologico.
ora attendo...speriamo!

DUE ECO CONSIGLI

un eco consiglio da ecowiki:Gli scontrini di carta termica NON vanno buttati nel bidone della carta da riciclare. Il 75% degli italiani che separano i rifiuti questo non lo sanno. Sotto Natale, insieme all’aumento delle vendite, aumenta anche la distribuzione di scontrini stampati su carta termica, diffusa nei registratori di cassa. Comieco (il consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica) ricorda che questo tipo di rifiuto andrebbe messo nel bidone dell’indifferenziata, insieme alla carta sporca.
La
carta termica si riconosce perché e’ più lucida di quella normale e perché si colora se la scaldate. Fate una prova con un accendino e vedrete comparire il colore. La silenziosità delle stampanti su carta termica e’ dovuta proprio al semplice passaggio di una punta calda vicino alla carta. Lo svantaggio e’ che dopo un po’ la scritta svanisce.

piu' che un eco consiglio una vera scoperta :D

E IL SECONDO ECOCONSIGLIO?

leggere ecowiki :D l'eco informazione informata!

sabato 9 gennaio 2010

one small change, gennaio

dal sito : http://www.decrescitafelice.it/

di Piero Maglia

Eh, no! Non ci sto! Chi ha letto qualche testo sulla decrescita ha già capito dove voglio andare a finire. Chi gira con le toppe sugli abiti non è un poveraccio: è un cittadino virtuoso ed esemplare, che ha imparato a non buttare gli abiti consumati, a ripararli e a riusarli. Quando gli oggetti che adoperiamo si guastano o sono usurati, li gettiamo nei rifiuti e li ricompriamo nuovi, anche perché non si trovano i pezzi di ricambio, e se si trovano costano come il prodotto nuovo. Ma questo comportamento produce due autentiche «catastrofi», per usare una parola del sottotitolo del libro: a valle, si accumula una maggior quantità di rifiuti che ammorbano l’ambiente; a monte, la riproduzione dell’intero oggetto, invece del pezzo di ricambio, richiede un maggior consumo di materie prime e di energia, sempre più scarse e costose. Il discorso vale anche per gli abiti.

I Have a Dream, pure io, nel mio piccolo: vorrei vedere sempre più cittadini con le toppe sui pantaloni, sulle maglie, sulle cuffie, sui calzini, sperando che sotto siano rattoppate anche le mutande, i mutandoni, le canottiere, le magliette.Cittadini a toppe che si muovono in pubblico non vergognosi ma orgogliosi, perché sono membri della collettività saggi e virtuosi. Che hanno ricuperato l’antica virtù della sobrietà. La pezza sul sedere deve diventare un must: no toppa no party.

ecco, questo pezzo un po' racchiude il mio impegno di gennaio per il one small change. vorrrei inaugurare a partire da oggi una periodo di pochi acquist e di autoproduzione. che?proprio ora che ci sono i saldi, dice la mia anima spendacciona, tipica femminile? si proprio da oggi, cosi' mi posso mettere ancora piu' alla prova (sadica!). non rinuncero' a comprare una o due cose di cui ho assoluta necessita', ma tutto il resto, tutto il surplus verra' abolito.

e vorrei lasciare sempre piu' spazio all'autoproduzione, incominciando dallo yogurt.

io amo lo yogurt, quello bianco, semplice, acidognolo. e da quando hanno aperto un negozio naturasi' dietro casa mia, ho scoperto che adoro ancora di piu' lo yogurt biologico, fatto con il vero latte delle vere mucche. tutto un altro gusto.
ma, se lo yogurt lo facessi io? tra i miei ricordi dell'infanzia, sopratutto dell'estate quando stiamo tutti insieme nella casa di campagna, c'e' quello di mia nonna che ogni giorno schiaccia i fermenti per fare lo yogurt. e mi racconta di come i fermenti siano vivi, faciano lo yogurt ballndo con il latte.
perche' non farlo ancora ? provero' da lunedi', andando a comprare i fermenti ma senza yogurtiera, perche' mia nonna faceva senza, e quindi sarebbe una spesa inutile.

da lunedi quindi la cronistoria del mio yogurtone!






english version

today i read a post on this site
http://www.deecrescitafelice.it/ , and suddenly i had an idea about my first step for the one small change. i'm sorry, the site is only in italian, but this post is about patches on trousers. some people think that patches are symbols of scruffy,shabby. but the author writes that patches are symbols of virtue, and symbolize people who choose a lifestyle of simplicity, of buying nothing, or recycling. so , glory to the patch!


ok, this is only a story. but i decided, reading this, that for january i want to be more simple, and i choose to start a season of buying nothing. what - my shop addict soul tells me - you want to start today when everything is on sale? yes, i want, to prove myself.

and, as a start, i want to make yogurt, like my grandma does.

on monday i will write the glorious chronicles of homemade yogurt!


THANKS TO FRANCESCA FROM FUORIBORGO FOR THE HELP ON THIS POST :D

giovedì 7 gennaio 2010

one small change. piccoli passi continuano

hip mountain mom e' una mamma che ha deciso di aprire un blog e un negozio su internet, dove vende prodotti naturali per genitori e bambini. il marito ha lasciato un lavoro veramente remunerativo per seguire il sogno della moglie. insieme cercano di vivere una vita semplice e sostenibile.

per questo motivo hanno lanciato una idea: one small changes. one small changes e' una sfida.
chi accetta questa sfida deve scegliere una piccola azione di cambiamento, che renda la sua vita piu' sostenibile. possono essere piccoli e grandi cambiamenti, a seconda di cosa ognuno vuole fare.
chi accetta la sfida diventa parte di una comunita' che cambia, e se come diceva madre teresa "quello che facciamo e solo una goccia nell'oceano. ma se quella goccia non ci fosse al'oceano mancherebbe" una comunita' che cambia deve essere una bella quantita' d'acqua.
ogni mese fino al 22 aprile ( giornata della tera) bisogna scrivere sul proprio blog o mandare via mail a hip mountain mom,cio' che si e' deciso di fare.ed io ve lo raccontero'.
ad aprile avremo fatto 4 piccoli passi. avranno cambiato la nostra vita?saremo diventati piu' sostenibili, piu' semplici, piu' vicini alla terra? la terra, nella sua giornata di festa, ci ringraziera'?avremmo fatto un po' di rumore?
chissa'. io credo di s. e credo, come anche die hip mountain mom sul suo blog, che avere alle spalle una comunita' che ti sostiene e cambia insieme a te e' un grosso stimolo.

domani il mio post di gennaio, sul mio piccolo passo.
ora devo andare a nanna. qui nevica e forse domani il nido sara' chiuso, ma forse no.
ed essere parte di una comunita' che cambia e' assai faticoso ;)

english:

hip mountain mom is a mother, a blogger, an on-line seller. she and her husband wants to live a simple and sustainble life.

thy send a challange to thri readers: one small changes.

they wrote:We want to challenge each of you to make 1 change each month leading up to Earth Day (April 22, 2010). It can be small or it can be huge, but all we ask is that you decide on something you will do to make a positive green impact and follow through with it. If everyone makes 4 changes between January and April, this can have a huge effect.

who accept the challenge become a member of a comunity, a community of changes. it's beautiful, isn't it? I WANT TO BE A PART OF THIS COMMUNITY!

in april we will made a lot of changes. will our lifes change? maybe. will the heart be happy? maybe.

but i want to be mine this quote of mother terese of calcuttta: "We ourselves feel that what we are doing is just a drop in the ocean. But the ocean would be less because of that missing drop."

so, i'm happpy to be a part of this comunity and i feel the comunity like a push to do always better, because is not just me, miself and i but WE are!

now i need to sleep. tomorrow i will go to my work, in a kindergarden. kids are waitin for me!

i hope that everyone can understand my english, or can translate it :D

mercoledì 6 gennaio 2010

piccole gioie delle feste

una canzone cantata in compagnia..
un vitellino che nasce la notte del primo dell'anno...
una giornata senza far niente...
presepi da tutto il mondo...
sorrisi di leggerezza...
serenita'.