sabato la
fiera. e' stata emozionante e piena di stimoli, cosi' come lo era stata l'anno scorso. quest'anno sono riuscita a trascinarmi dietro un po' di amiche e amici con cui ultimamento sto palrando tanto di sostenibilita', di cambiamento e con cui sto progettando un po' di cose... ma questo e' un altro post.
e quest'anno sono andata di sabato il che vuol dire molta piu' gente che di venerdi'.
la fiera e' grandiosa, come sempre. mi piace il clima che c'e', mi piace poter scambiare sguardi con persone che so che capiscono la mia ricerca e il mio cammino. mi piace cercare di scoprire da come li vedo o sentire da quello che dicono come sono, cosa stanno facendo, come sono, quale contributo portano alla "causa". sono fonte di grande ispirazione per me. mi piacciono tutti gli stand della fiera. mi piace perche' in un solo posto e in un solo momento posso trovare tutte quelle cose che normalmente posso trovare solo su internet, oppure vicino a me ma solo a piccole dosi.
c'erano stand che ci trovavano nella zona del critical fashion. mani operose in tutto il mondo avevano cucito seta, lino, cotone, avevano tessuto lana e fatto a maglia per creare vestiti e accessori coloratissimi e bellissimi. e le borse con i copertoni, e i cappelli riciclati e le fibre naturali. le fibre naturali, la canapa e il cotne organico, sono quelle che mi hanno colpito di piu', sorpattutto per la loro semplicita'.
c'erano stand di tantissime associazioni, dall'arcigay che offriva panini con porchetta all' ATR che invitava al turismo responsabile.
c'erano GAS della lombardia che insegnavano a fare il pane e che sono mi sono stati di grande supporto per alcune informazioni. c'era anche un corso su come aprire un GAS, ma me lo sono persa.
c'erano stand che offrivano buonissima verdura biologica, ed uno che vendeva le spremute piu' dolci che io abbia mai bevuto( e non erano zuccherate!).
c'erano pannelli solari,sedie e tavoli fatte di pallet usati, c'era l'orto sul balcone che ti regalava una piantina appena germogliata mentre ti insegnava a a piantare i pomodori in citta'.
e c'era la sezione monelli ribelli che quest'anno ho frequentato particolarmente avendo girato la fiera, come tantissime altre persone (davvero ogni volta mi stupisco della meraviglia delle famiglie) con una bellissima bambina e la sua mamma. e cosi' abbiamo conosciuto tante mamme che si danno da fare, tante donne che aiutano le mamme, tanti papa' che al pari delle mamme si mettono in moto per far avere un mondo migliore ai figli(
mammarsupio e il suo spazio menonovepiuuno per esempio)
c'erano mille altre cose interessantissime, mille stimoli e idee, migliaia di persone che alla domanda: il mondo cambia e tu? rispondono: io provo a seguirlo, magari non riesco, ma almeno ci provo ad ascoltarlo( il mondo) e seguirlo.
non so se a parole riesco a descrivere quello che questa fiera e' per me, quello che camminare tutta una giornata in mezzo a persone che credono quello che credo io, vedere persone che hanno trasformato tanti sogni in realta'. sara' la quinta volta che lo ripeto, ma tutto questo mi mette addosso una energia e uno stimolo che non so quantificare tanto e' grande.
vorrei avere fatto delle foto decenti, ma sono tutte troppo mosse. girare la
fiera a misura di bambino e' bellissimo, ma ti occupa molte piu' mani :)
uniche due cose negative: dura troppo poco. io vorrei che fa la cosa giusta fosse uno spazio fisso, ma mi rendo conto dell'impossibilita' della cosa. se fosse un po' piu' lunga pero', la fiera, forse ci sarebbe un po' meno caos e difficolta' nel vedere tutto. seconda cosa, le piazze in cui si tenevano le conferenze erano poco visibili in mezzo alla moltitudine di stand.
detto questo, ho deciso che aspetto settembre per andare anche alla fiera di genova. 2010 raddoppia.
domenica la primavera. oggi era davvero primavera. sole e caldo per la prima volta da un po' nel week end. staree in casa a studiare era veramente un delitto( che ahime' ho dovuto compiere ugualmente pr un po') e cosi' sono uscita. e' stata una passeggiata semplice e sorridente. sorridevo al sole e sorridevo alla primavera. e per essere in linea con il mio one small change di marzo, sono andata anche a fare riunione con altri capi scout a piedi.
il disgelo- the thaw.
today was a sunny day. so i told myself: sara', don't be lazy! think about your one small change.
so i made a walk on the countryside.
