mercoledì 27 maggio 2009

la creativita'

l'altra sera, per esempio. ferma sulla poltrona, la caviglia poggiata sulla sedia con l'immancabile ghiaccio, un caldo da paura ed io non potevo muovermi. all''improvviso mi e' venuta voglia di creare. dovevo assolutamente realizzare quel progetto che avevo in testa, di quei fiori di stoffa con quel tutorial visto qualche mese fa. le mani mi prudevano, le gambe si muovevano da sole. eppure montare tutto il mio studio portatile per me sarebbe stato impossibile visto che non potevo muovermi. ed i miei in pieno spirito di collaborazione non pensavano minimamente di assecondare questo mio desiderio.
mi succede spesso, cosi' come un fulmine a ciel sereno. sto facendo altro, e devo fermarmi. perche' nella mia testa si e' formato un pensiero, una idea e devo assolutamente realizzarla. devo mettere le mie mani in movimento, scegliere gli attrezzi, impastare, cucire.
























la possibilita' di creare per me e' vita. se qualcuno dovesse togliermi la linfa vitale, punterebbe a questo. senza creativita' non saprei come espandere i miei sogni, come trasformali in realta'. sono una che sogna tanto, sogno tante vite parallele ala mia, sogno al limite della schizofrenia.
e la creativita' mi permette di vivere per un momento quelle vita fatte di fiori, di fate, di mondi.



non credo di essere una artista, forse neanche una artigiana. pero' mi esprimo attraverso la mia creativita' molto meglio che a parole. a lungo ho combattuto tra la mia anima creativa e quella assistenziale (non saprei come chiamarla). poi credo di aver trovato un punto di incontro nel mio lavoro all'asilo nido. mi sento libera di esprimermi in tuti i sensi, nel mio mondo di bambini.
e cosi' le mie anime possono convivere.

meraviglia.

lunedì 25 maggio 2009

ops!

dannato tombino...










mercoledì 20 maggio 2009

la piagnona.

si, lo ammetto sono una piagnona. piango per una foglia che cade in autunno, per un fiore che sboccia in primavera. piango sempre. per ogni cosa.

ed ho pianto anche domenica.
domenica nel mio quartiere, o meglio nel quartiere mio vicino di casa c'e' stata una festa. si chiama la festa del borgo, perche' questo quartiere e' l'antico borgo medievale della citta', di cui purtroppo rimangono pochi segni. comunque, tutti gli anni , a maggio, viene fatta questa bellissima e colorata festa, con banchetti, spettacoli offerti dai negozi e dai locali, cortili aperti, mostre, eccetera.

domenica a braccetto con la mamma ho fatto un giro per la festa.

ritmo sudamericano. sdegn sdeng di batterie e cish cish di maracas. una bellissima signora brasiliana, con tanto di vestito tipico, ride e suona una specie di grattugia. di fianco a lei un signore veeeechio con barba bianca e senza capelli. pelle scura, bruciata dal sole. canta e suona un tamburo. gente che ride e balla.

piu' in la' una ragazza con un meraviglioso vestito arabo, damascato, con ricami colorati, lungo fino ai piedi e con il cappuccio a punta. in testa un velo, gli occhi scurissimi che sanno di mistero.
vende delle bellissime pentole di terraccota per il cous cosu. gioca con due bambini piccoli, con i capelli riccissimi.

nell'altra via, l'imam di alessandria guida le visite ala moschea. ci si toglie le scarpe, si entra e si ascolta cosa davvero e' l'islam, e quanta bellezza ha.

nella piazza c'e' la festa delle famiglie. ci sono tantissimi bambini che giocano insieme e altri che disegnano.i clown che festeggiano con loro. e nessuno e' uguale all'altro, si fa fatica a dire quale "nazionalita'" prevalga. o forse e' meglio dire che sono tutti italiani, italiani di tanti colori diversi.
e secondo me, ai bambini, piace molto essere di colori diversi.

insomma, ad osservar quanto veramente fosse multietnica la mia citta', mi sono commossa.giravo per la strada piangendo,come una matta. mi sono commossa pensando soprattuto a quell'imbecille criminale del nostro, ahime', presidente del consiglio, che dice che l'italia non e' multietnica.
i fatti ti smentiscono, stronzo.
fortunatamente.

mercoledì 13 maggio 2009

il tempo.

sembra solo a me oppure e' una equazione ,atematica che piu' gli impegni aumentano, piu' scopri cose interessantissime che vorresti fare?

sono quasi al limite massimo di sopportazione.
partiamo da sabato.
sabato, il mio unico giorno libero da bambini ed esseri urlanti di ogni genere, sono stata chiamata per animare una festa. sono stata chiamata con tanto di " mi hanno garantito il suo nome, e' tardi per trovare altri animatori, ne abbiamo assolutamente bisogno, eccetera eccetera eccetera". in pratica una richiesta di animazione con senso di colpa implicito.
mi riservo di dire si.
ero quasi convinta di accettare quando, tornando a casa, cosa scopro? la consulta dei giovani di tortona organizza una serie di laboratori di ecosostenibilita', veramente interessanti, la cui presentazione e'...sabato. ovviamente. per altro partecipando a questi incontri di formazione viene regalato un kit ecosotenibile e si ha la possibilita' di non pagare i laboratori successivi.
grrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr!
che fare?partecipare solo ad un pezzo?dire di no alla madre sensodicolpa?
per altro il secondo incontro di formazione sara' il 23 maggio, giorno in cui io avro' attivita' con i bambini e non potro' assolutamente mancare!

ora andiamo alla settimana. dal 14 al 18 di maggio a torino c'e' la fiera del libro. bellissimo,penso, anche quest'anno voglio proprio andarci. si ma quando sara???
in settimana non posso, da giovedi' inizio il doposcuola al pomeriggio quindi avro' asilo nido al mattino ed al pomeriggio dalle 13 alle 18 doposcuola, neanche ad alessandria ma a 20 minuti di macchina. sabato l'abbiamo gia menzionato, domenica ho attivita' in bici con i lupetti ed al pomeriggio andiamo a valmadonna a seminare nell'orto. rimarrebbe lunedi' 18... ma sicuramente avro' qualcos'altro da fare.

poi, da questo giovedi' in alessandria ci sara' un corso organizzato dalla scuola holden su come scrivere racconti. costa poco, la scuola e' prestigiosa, finalmente qualcosa in alessandria... ma ovviamente io giovedi' ho doposcuolafino ale 18. aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!

e perche' non parlare di giugno? dal 19 al 21 giugno mi sono offerta per fare la cambusiera(quella che cucina) ad un campetto scout, in cui parteciperanno bambini di tutta la regione... ma ovviamente in quei tre giorni non poteva esserci solo questo impegno, nossignori:
19-21 giugno, festa della decrescita felice. a cui partecipera' tutta, e dico TUTTA la mia famiglia( mio padre sta diventando quasi un teorico delle decrescita felice, non l'avrei mai detto) ed ovviamente anche io vorrei andarci davvero. vadi culo(forse) che il posto in cui faro' la cambusiera ed il posto in cui ci sara' questa festa sono molto vicini. ma bisogna vedere a che ora finiro' io.

ecco, questo e' solo quello che e' successo in queste ultime 24 ore. se mi fermo e ci penso bene, durante tutto quest'anno trovo momenti di delirio come questi.

quindi' cosa devo fare?
mi sento impotente.
voglio fare troppe cose? ho troppi interessi?
lavoro come tante persone. svolgo una attivia' di volontariato, come tantissime persone.
questo mi preclude, all'oggi, di fare tante cose, ed in particolare cose che mi aiutano nel mio percorso di vita piu' sostenibile.

cos'e', la maledizione dell'ecologista?


EDIT: la mia non voleva essere una riflessione superficiale del tipo. quanter cose bele, peccato non poterle fare tutte. ero solo in un turbinio di tristezza andante... la questione e' che io ho fatto delle scelte ad inizio anno, delle scelte precise con molte motivazioni e responsabilita'. ho scelto di lavorare, di studiare, di fare servizio come capo in un gruppo scout. e queste scelte mi portano via tanto tempo, tanti week end, tanti momenti che vorrei dedicare ad altro e che spesso non riesco a trovare. in questo ultimo periodo le mie scelte sono messe in crisi da tanti fattori, il tempo e' uno di questi. e, a volte, mi sento sopraffatta.

lunedì 11 maggio 2009

lavorare tutto sabato mattina spaccando legna, caricando e scaricando pesanti tolloni di ghisa, andando avanti e indietro per il traffico..... NON HA PREZZO

mangiare veloce pernon perdere tempo... NON HA PREZZO

passare due ore a cercare informazioni convincenti sulla festa delle lanterne ed a preparare lanterne di carta... NON HA PREZZO

andare a dormire ad ore assurde, per preparare giochi per loro, e poi essere svegliati da loro alle 5e50 quando la seglia era alle 8e30 perche' quando si dorme tutti insieme, chiaccherare e' piu' bello che dormire... NON HA PREZZO

vedere i loro sorrisi, i loro abbracci a fine attivita', i loro " grazie bagheera, mi sono davvero divertito oggi!", vedere concretamente come cambiano.. TI RIPAGA DA TUTTE LE FATICHE!

p.s.1 ...e poi ci si puo' sempre rifocillare passando un bel pomeriggio in campagna, a mangiare per l'abruzzo, e a riposare sull'erba sotto il sole.

p.s.2 esperimento scrapbook fallito, non lo postero' :(